16 aprile 2002 - Sciopero Generale a Bologna in piazza VIII Agosto 05/04/2002
I pensionati in lotta con i lavoratori partecipano alla manifestazioneL’art. 18 dello Statuto dei lavoratori sancisce il diritto di chi lavora a non essere licenziato senza giusta causa. E’ un diritto che difende la dignità delle persone ed impedisce umiliazioni e ricatti. La cancellazione dell'art. 18 non crea nessun nuovo posto di lavoro. I pensionati sanno che la tutela di chi lavora è il primo passo per la tutela degli anziani.
Fisco. Il Governo vuole una riforma che prevede due sole aliquote e ciò annulla la progressività, e quindi l'equità, del prelievo sui redditi. E' un provvedimento incostituzionale. Premierà i ricchi, penalizzerà chi ha meno e toglierà allo stato risorse utili per le pensioni, l’assistenza, la sanità, la scuola. I pensionati chiedono un fisco più equo, che protegga chi ha redditi bassi e assicuri risorse adeguate allo stato sociale.
Sanità: il nuovo Piano Sanitario Nazionale presenta 10 promesse e non garantisce risorse per realizzarle. Il governo persegue una linea di progressiva privatizzazione ed elimina, di fatto, l'universalità alle cure. Ogni giorno smonta un pezzo della riforma Bindi e in regioni governate dal centro destra sono stati ripristinati i tickets. Così si riduce l’assistenza a tutti e si fa meno prevenzione. I pensionati chiedono una sanità pubblica che assicuri a tutti il diritto alle cure ed alla salute, ben integrata con i servizi sociali.
Previdenza: con la delega, il governo di centro destra, intende far pagare meno contributi previdenziali, riducendo il costo del lavoro, alle imprese. In tal modo verrà intaccata la tenuta delle casse della previdenza pubblica, e saranno in pericolo le pensioni in essere e pregiudicate quelle delle future generazioni. Il governo prepara il terreno per le assicurazioni private. I pensionati chiedono il rispetto ed il completamento delle riforme già effettuate e l’aumento delle pensioni più basse.
Assistenza: i primi atti del Governo hanno ridotto la dotazione dei fondi per l’assistenza. Un esempio: per combattere il morbo della “mucca pazza” i fondi necessari sono stati prelevati dalle dotazioni delle Legge per l’assistenza. La maggioranza non vuole applicare la legge voluta dai sindacati ed approvata dal centro sinistra. I pensionati chiedono la piena attuazione della legge di riforma dell'Assistenza e la costituzione del fondo per le persone non autosufficienti.
Per tutte queste ragioni, ed altre contenute nella piattaforma rivendicativa unitaria, i pensionati manifesteranno il 16 aprile.
Il governo di Centro Destra aveva promesso un milione di lire al mese a tutti i pensionati con un reddito inferiore a questo limite. Chi l'ha visto? Pochi!
La verità è quella che, sin da ottobre, abbiamo denunciato: quella promessa non sarà rispettata. Solo una netta minoranza di pensionati potrà beneficiare dell'aumento.
Per la maggioranza degli altri pensionati, con la mancata riduzione dell’aliquota IRPEF, oltre i 20 milioni di lire annui di reddito lordo, e con le addizionali che molti Comuni si sono sentiti costretti ad approvare, le tasse sono aumentate.
Per queste ragioni chiamiamo tutti i pensionati a manifestare con i lavoratori in sciopero generale il 16 aprile, per chiedere al Governo una diversa politica economica e sociale. 5 aprile 2002 Spi Cgil regionale - Emilia Romagna |