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MEMORIA

Nell'attività e nell'identità stessa dello Spi-Cgil, la memoria assume un ruolo fondamentale. Chi, se non i pensionati e la popolazione anziana, può essere depositario delle conoscenze e delle esperienze che hanno segnato la storia del nostro Paese?

A partire dalla memoria della Resistenza, passando per quella degli anni di piombo e delle stragi. Per continuare con la memoria culturale, il ricordo e l'analisi del pensiero di grandi intellettuali italiani, da Gramsci a Costa, fino a Foa. Lo Spi-Cgil raccoglie e sviluppa testimonianze, approfondimenti, organizza incontri ed eventi, genera e pubblica contributi documentali e storici, che mette a disposizione della società civile. Perché capire cosa siamo stati aiuta a capire chi siamo e chi dovremmo essere.

A partire dalla fine del 2008, il Dipartimento Memoria dello Spi-Cgil dell'Emilia-Romagna si è dedicato a un altro aspetto del nostro passato che rischia di essere dimenticato: la migrazione. Grazie all'impegno di decine di volontari in tutta la regione, il sindacato dei pensionati ha raccolto storie ed esperienze di vita di persone che sulla migrazione hanno costruito la loro esistenza. Persone che nel dopoguerra se ne andarono dall'Italia, verso il Sudamerica, la Francia, la Svizzera, la Germania, in cerca di dignità. La stessa che cerca chi arriva oggi in Italia dall'Africa, dall'Asia e dal Sudamerica.

Le storie di queste persone, separate solo da qualche generazione, si accomunano, s'intrecciano nei problemi quotidiani, nelle difficoltà di essere considerati "altro", "straniero", "indesiderato". Trovano inaspettati punti di contatto, come se si guardassero allo specchio. Un tempo eravamo noi, l'altro.

Queste storie sono state pubblicate su Argentovivo, da gennaio 2009 a dicembre 2010, e sono ora online nel sito dedicato al Progetto Memoria Migranti, cui si può accedere tramite il link qui sotto.

Sito del Progetto Memoria Migranti dello Spi-Cgil Emilia-Romagna