Non è bastato che il sedicente Presidente del Consiglio, Conte, ci definisse gli Arpagoni (gli avari egoisti, ndr) che tolgono risorse ai giovani, adesso dalle parti di Palazzo Chigi e dintorni, pensano che gli anziani siano anche fessi, oltre che avari.

La legge di stabilità 2019 varata dal Governo “del cambiamento”, com’è noto, ha di nuovo drasticamente ridotto gli importi della perequazione annuale delle pensioni; la legge è stata approvata solo il 30 dicembre quando l’Inps aveva già messo in pagamento le pensioni con gli aumenti dovuti: il Governo ha deciso che gli importi dati in più sulle pensioni debbano essere recuperati e così doveva essere con la rata di aprile.

Ma si sa, il trio Conte-Di Maio-Salvini è tanto litigioso quanto fantasioso e tra un po’ si vota per le elezioni europee e non sta bene che molti milioni di pensionati e pensionate abbiano una decurtazione delle pensioni con tanto di somme da restituire. E così, nella migliore tradizione italica, fatta la legge trovato l’inganno… il recupero si farà ma solo nel mese di giugno, anche se l’Inps è già pronto a disporlo, giusto il tempo di scavallare il voto per l’Europa!

Forse allora è il caso di dirlo forte e chiaro a chi ci governa e pensa di prenderci per quello che sapete: anziani sì, fessi no!

Bologna, 14 marzo 2019