(vedi LR 2/2003)
Come fanno i cittadini ad accedere a questa rete di servizi? Attraverso lo sportello sociale che rappresenta il punto di primo contatto, informazione e orientamento. Lo sportello sociale opera di norma in ogni comune – con un coordinamento a livello distrettuale – e organizza l’accesso ai servizi.
Lo sportello è aperto sia ai singoli che alle famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà o di emarginazione per ragioni di tipo relazionale, economico, sociale. Queste situazioni possono essere causate da malattie e infortuni, dalla mancanza di una rete familiare di aiuto, dall’impoverimento economico e relazionale. I destinatari sono quindi anziani e disabili, adulti in situazioni di povertà e disagio, famiglie italiane e straniere con figli minori, migranti che abbiano necessità di informazioni e aiuto pratico.
L’evoluzione prevista dal PNNR e dalla Legge di bilancio 234/2021 è la creazione di sportelli PUA, punti unici di accesso.