Beppe Grillo, l’altra sera, al Teatro delle Celebrazioni di Bologna: “…agli abruzzesi dico solo che chiedo indietro i 700.000 euro e le 4 ambulanze che il Movimento aveva donato l’anno scorso…”.
Passaparola ricorda le campagne elettorali dell’armatore napoletano Achille Lauro, monarchico: regalava agli elettori la scarpa destra, in caso di vittoria, si sarebbe aggiunta la sinistra; offriva una banconota da 1.000 lire. Tagliata a metà, un voto buono avrebbe fatto ricongiungere le due metà separate artatamente…
Grillo è stato meno furbo, bisogna ammetterlo: doveva regalare agli abruzzesi 4 ambulanze senza motore e senza ruote e, solo a scrutinio effettuato, ecco spinterogeno e pneumatici…
Una concezione moderna della democrazia, della libertà di voto e anche della generosità solidale, non c’è che dire, in perfetto stile “vaffa…”: mi voti, mi fai navigare in canotto su Piazza Maggiore? Ti “pago”; non mi voti, mi contesti come alle Celebrazioni? Vaffa anche tu…
Bisogna capirlo, il povero Grillo: non è più capo di nulla, Di Maio boccheggia appresso a Salvini, Toninelli cento ne dice e nessuna ne fa, Conte scambia i paradisi fiscali con quelli artificiali (…), Raggi uno ne nomina e due se ne vanno… almeno fuori gli sghei! Sono Genovese, no?
Bologna, 13 febbraio 2019