Ma l’avete visto il ministro della paura e della galera ieri sera nel self-video che ha postato subito dopo la sentenza del Gip di Agrigento (toh! una donna…) che ha totalmente scagionato Carola Rackete, capitana della Sea Watch 3, da ogni accusa e anzi, ne ha pienamente legittimato il comportamento in mare e nel porto di Lampedusa?

Insomma… un vero spettacolo e se l’avete perso andatelo a cercare!

La ripresa era molto stretta, sembrava parlasse il naso del ministro con la emme minuscola, che ogni tanto puntava il ditone contro la camera: nel linguaggio del corpo, puntare il dito indice con la mano chiusa è sinonimo di volontà di dominare. Chi lo fa si sente superiore a chi lo rivolge, “nell’inconscio questo gesto evoca sentimenti negativi e aggressività…” e, nel caso specifico, non occorrono gran psicologi.

Del resto il gesto del dito ha solo rafforzato le parole che il ministro con la emme minuscola ha pronunciato contro il giudice, ancora una volta in spregio totale della autonomia della magistratura e della separazione dei poteri. Lui (il ministro con la emme minuscola) ha detto che finché sarà ministro, difenderà i suoi figli e anche i nostri -ahinoi – e che è disposto anche a dare la sua vita per questo… oddio, a Passaparola balena un pensiero insano, meglio fermarsi qua…

…Non prima di aver esultato: Carola is free!

Bologna, 3 luglio 2019