Ormai si può dire: il Governo gialloverde è in saldo e il contratto ridotto a carta straccia a forza di essere tirato in qua e in là dai due vicepresidenti e nonostante qualche toppa che cerca di mettere il malinconico Presidente del Consiglio.

Conte, al Senato sul caso Moscopoli: “…non ho ricevuto alcuna informazione dal Viminale…” del resto l’inquilino del Palazzo del Ministero dell’Interno, non le manda certo a dire “le parole di Conte per me valgono meno di zero!
E quanto valgono per i senatori 5 stelle? Difficile dirlo, perché quando Conte prende la parola in Senato, loro si alzano e abbandonano l’aula. Ma non sono il gruppo di maggioranza più folto e quello presieduto dall’avvocato, non è il governo del cambiamento, il loro governo? Oggi Salvini ce l’ha con il Ministro dell’economia, il povero Tria che sembra aver fatto proprio il monito di Saverio Borrelli: “resistere, resistere, resistere”: “o è un problema lui o sono un problema io”, ha tuonato il Ministro e in realtà tutti lo sanno, che il problema è lui, ma non si può dire ché ti arriva la polizia fin dentro il salotto di casa.

Poi c’è Toninelli, ma come si fa a scegliere tra le tante che infila? E non manca Beppe Grillo “è l’ennesimo tradimento” commenta sulla Tav dalla sua villa di Genova. Al tradimento avrà pensato anche Salvini, per le notizie su Moscopoli, passando dal “Savoini chi?” al “ah sì era presente al ricevimento per Putin, ma si è invitato da solo” (come si fa? Ci vado anch’io!), fino a “non siamo mai andati a Mosca insieme”, e gira e rigira tra le mani la foto che li ritrae sulla Piazza Rossa.

Però “l’incontro è andato bene”, dicono all’unisono il capitano senza gradi e il giovane Di Maio, dopo essersi visti e l’estate continua e l’Italia sta a guardare e gli italiani (in tanti) plaudono gaudenti… “cosa dice la tv? Sono affondati due barconi nel Mediterraneo? 150 morti?… ma il mare era mosso…

Bologna, 26 luglio 2019