Chissà se in un qualche cassetto segreto, nasconde la katana, la spada affilatissima dei Samurai, capace di tagliare in due una persona con un colpo solo… Salvini l’ultimo dei Samurai.
Anziché la spada usa la postura beffarda, il dito puntato verso il bersaglio di turno, le parole taglienti: così l’accordo sul Recovery Fund diventa una superfregatura.
All’Italia arrivano 209 miliardi di euro (più o meno 17 punti PIL): 82 a fondo perduto, il resto sotto forma di prestito da restituire senza interessi dal 2026 al 2056. Soldi finanziati in solido dai 27 Paesi dell’Unione Europea come debito comune, nonostante la strenua opposizione di alcuni Paesi, Olanda in testa: non era mai avvenuto prima ed è un fatto politico.
Soldi da spendere per investimenti strutturali, per progettare e concretizzare riforme importanti che da anni tutti evochiamo invano: un vero e proprio spartiacque per l’economia del nostro Paese. Da non sprecare disperdendolo in mille rivoli clientelari.
Questa per Salvini è una superfregatura, perfino Giorgia Meloni è molto più cauta nel giudizio e il neo-europeista Berlusconi è addirittura d’accordo.
Una cosa è vera: Conte ha ottenuto la possibilità di restituire il prestito in 30 anni; Salvini restituirà i soldi incassati dalla Lega per i rimborsi illegittimi in 90 anni… E qui la fregatura super c’è davvero: ma a danno del Paese.

Bologna, 22 luglio 2020