Ogni tanto ritornano: tirano sul il naso dai loro rifugi e compiono le bravate delle quali vantarsi in qualche squallido consesso tra camerati nostalgici.
La bacheca della Lega SPI di Castrocaro è stata imbrattata con la scritta “FASCISTI”, naturalmente apposta di notte per non essere visti né ripresi: si sa, “il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare” (Manzoni).

Così la tecnica è sempre la stessa: aggredire in branco, imbrattare di notte, nascondersi dietro la loro stessa codardia. Così son fatti, così hanno sempre fatto.
Due giorni fa, il 25 luglio, abbiamo ricordato la data in cui il Duce fu deposto dai suoi stessi sodali del Gran Consiglio del fascismo: nella casa dei Fratelli Cervi (e anche in altre città), è stata organizzata la “pastasciutta antifascista”, per celebrare il 25 luglio e così si farà nei prossimi anni.

Loro continueranno con i loro simboli lugubri, i loro eroi di cartapesta, le loro bravate: ma la Storia non si cambia e il suo verdetto lo ha già scritto 75 anni fa!

Bologna, 27 luglio 2020