Se n’è andata Adele Tonini, ad appena 70 anni. Ginecologa in prima linea a Parma nella lotta per i consultori (una delle grandi conquiste delle donne negli anni Settanta) ci aveva rilasciato un’intervista per Argentovivo solo poche settimane fa. Con il consueto piglio polemico aveva voluto dire la sua sulla vicenda del “cimitero dei feti”, dove associazioni cattoliche integraliste seppelliscono all’insaputa della madre i feti legalmente abortiti; come violenza estrema sulla croce scrivono il nome della madre.
“Vorrei dire una cosa su questa vicenda – ci disse Adele – ma non so se riuscirò a farlo, sono stanca, scrivetela voi”. E noi la sua provocazione l’abbiamo raccolta: se proprio debbono esserci cimiteri dei feti… che sulle lapidi siano scritti anche i nomi degli uomini insieme a quelli delle donne!
Una provocazione appunto, ma per dire che persino in questo estremo sfregio sembra che la “colpa” della gravidanza sia solo della donna. Una cultura maschilista che purtroppo non si riesce a cancellare e di cui sono testimonianza le quotidiane notizie di femminicidio.
Grazie Adele, pioniera dei consultori, della libertà delle donne di gestire il proprio corpo e fino all’ultimo controcorrente!

 

Bologna, 23 febbraio 2021