Alle assistenti famigliari attualmente viene applicato lo stesso contratto di lavoro dei lavoratori domestici (colf). In apposite tabelle sono indicati livelli di inquadramento, normative principali e retribuzioni minime. Per calcoli più precisi è opportuno rivolgersi agli sportelli del Caaf CGIL ER presenti in ogni territorio.

Cosa è previsto a livello regionale?
Contributo mensile di 160 euro a sostegno dei soggetti disabili e titolari dell’assegno di cura che hanno alle proprie dipendenze un/una assistente familiare (Delibera regionale D.G.R. n. 1206/2007).
In sintesi, i requisiti per ottenere il contributo:- soggetti che hanno diritto al contributo sono i non autosufficienti che percepiscono anche l’assegno di cura e che hanno l’assistente familiare – il contratto di lavoro con l’assistente familiare può essere stipulato dal soggetto non autosufficiente oppure da un familiare (es. figlio), cioè tra la famiglia e l’assistente – il contributo spetta anche in presenza di un contratto tra la famiglia e un soggetto imprenditore terzo (per esempio se, anziché assumere in proprio una assistente familiare, si stipula un accordo con una cooperativa) – al fine della verifica del reddito si considera l’ISEE ristretto del soggetto non autosufficiente (che deve essere non superiore ai 20.000 euro) – il contributo decorre dalla data della richiesta – la richiesta deve essere corredata da documentazione attestante la regolare contrattualizzazione del rapporto di lavoro che in ogni caso non deve essere inferiore alle 20 ore settimanali – per la richiesta occorre rivolgersi agli uffici preposti presso il Comune di residenza (servizi sociali) ovvero presso i Distretti delle AUSL (la gestione non è omogenea in tutta la regione).

Cosa è previsto a livello nazionale?
Per le spese di assistenza è prevista una detrazione del 19% fino a 2.100 euro annui, pari a 399 euro. Ne ha diritto chi non supera la soglia di reddito di 40.000 euro annui. Inoltre, è possibile aggiungere la deducibilità dal reddito dei contributi versati fino a 1.549,37 euro annui.

La legge di bilancio n. 234/2021, nell’ambito del Piano Nazionale Non Autosufficienza, ha introdotto i LEPS (livelli essenziali delle prestazioni sociali) e al comma 162 sono previsti elementi per promuovere la continuità e la qualità di vita a domicilio e nel contesto sociale di appartenenza delle persone anziane non autosufficienti.

Tra i LEPS segnaliamo: la sostituzione temporanea degli assistenti familiari per ferie, malattia e maternità; l’assistenza gestionale, legale e amministrativa alle famiglie per l’espletamento degli adempimenti.
L’attuazione concreta di questi LEPS è però un percorso non ancora concluso.

Spi e Filcams hanno predisposto un opuscolo specifico ad uso delle famiglie che può essere scaricato a questo LINK

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