A seguito del nuovo accordo con i MMG e tenendo conto della delibera DGR 632/2025 (per il testo cliccare qui) nel corso del 2026 ci sarà una rivalutazione della Rete che verrà definita nei singoli territori.

(DGR 1206/2023)

Il problema del sovraffollamento del pronto soccorso e delle criticità che ne conseguono è noto da tempo e le soluzioni finora proposte ed implementate non hanno conseguito i risultati attesi.

Il 66% (i due terzi) dei cittadini che accedono autonomamente al pronto soccorso viene classificato come codice bianco o verde ed il 96% di questi non genera un ricovero ospedaliero, con dimissione ospedaliera in
una gran parte dei casi solo con la prestazione di visita del medico senza ulteriore esecuzione di esami di laboratorio o radiologici. Ne consegue che si tratta di cittadini che possono trovare risposte ai loro bisogni
in strutture a più bassa complessità organizzativa rispetto ad un pronto soccorso presso un DEA di I o II livello.

La riorganizzazione nasce dalla necessità di ridefinire l’organizzazione dell’accesso alle prestazioni urgenti sia in ambito ospedaliero che territoriale, attraverso lo sviluppo e il potenziamento del sistema di soccorso 118, l’istituzione delle centrali operative 116/117 per cure mediche non urgenti, l’istituzione dei centri di emergenza/urgenza (CAU) territoriali afferenti all’assistenza primaria.
La rimodulazione dei nodi della rete dell’emergenza/urgenza si basa sulla separazione dei flussi tra emergenza indifferibile (118) e differibile (116/117) con centrali operative distinte ma interconnesse. Dal 1o aprile 2025 è attivo su tutto il territorio regionale il NUE 112 (Numero Unico Europeo di emergenza).
Gli attuali numeri di emergenza (112 113 115 118 1530) restano comunque attivi. Tutti i numeri di emergenza, a partire dal NUE 112, verranno quindi reindirizzati alle due centrali uniche di risposta attive a Bologna e Parma.

La centrale 116/117, attiva per cure mediche non urgenti, fornisce un servizio telefonico gratuito per la popolazione (attivo H24 7/7gg), indirizza al 118 in caso di urgenza; programma l’accesso al CAU per risolvere problemi non urgenti; si raccorda con la COT per la presa in carico della cronicità; può attivare UCA per interventi a domicilio. Si prevede che la centrale 116/117 andrà a regime nei prossimi mesi del 2025.

Il CAU garantisce la continuità assistenziale (H24 o H12) con riferimento alla casistica legata alla tabella seguente.

 

Per i cittadini residenti o domiciliati con MMG non sono previsti oneri per l’accesso al CAU. Per i non residenti è prevista una tariffa fissa di 20 euro ad accesso. Le prestazioni erogate successivamente all’accesso al CAU sono soggette alla normativa vigente sulla compartecipazione alla spesa (ticket).

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