Lui si chiama Balboni (grosso Balbo, si potrebbe dire se ci si volesse abbandonare a qualche reminiscenza storica), fa il consigliere comunale a Crevalcore, eletto dalla Lega, che rappresenta anche nell’Unione dei Comuni di Terre d’acqua. Sta all’opposizione e per fortuna, diciamo noi…

Il nostro grosso Balbo ha lanciato sui social una proposta davvero geniale: “per i vostri acquisti” ha scritto più o meno rivolto ai suoi concittadini, “rivolgetevi ai negozi di leghisti e così per chiamare un idraulico o un elettricista, meglio leghista! e ancora per far benzina, in farmacia al bar per un caffè o dall’avvocato e perfino dal medico, scegliete i leghisti…”. E per rendere concreta la proposta il nostro Balbo grosso, ha sollecitato gli esercenti, artigiani, professionisti leghisti ad iscriversi ad una specie di albo della spesa politicamente (s)corretta.
Pare che a denunciare la cosa siano stati proprio dei commercianti: pensate se il verbo di Balboni fosse stato davvero applicato, i negozi leghisti avrebbero perso almeno il 10% dei potenziali acquirenti in poco più di un anno e i 5stelle? Sull’orlo del fallimento, per non parlare dei Renziani… Ovviamente alle prime rimostranze, il post è stato ritirato… come al solito c’è stato un fraintendimento, ha sottolineato l’autore pescando dal repertorio ormai scontato di chi scrive sui social castronerie pronte a essere ritirate.

“Il coraggio, uno se non ce l’ha, mica se lo può dare”, fa dire Alessandro Manzoni al pavido Don Abbondio; ci perdonerà il grande scrittore “Lumbard doc” se lo parafrasiamo adattando la sua definizione al signor Balbo(ni)… “il cervello, uno se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Senza offesa, s’intende.

Bologna, 12 dicembre 2020