Gli sarà apparsa in sogno… o in un corridoio al Viminale (un miracolo difficile anche per Lei, pescare Salvini al Ministero è complicato: in 354 giorni, si è seduto nel suo ufficio, solo 17 volte, ovvero il 4,8%!).
Sia come sia, la cosa è certa: “la Madonnina ci aiuterà a vincere le elezioni” ha annunciato dal palco di uno dei suoi comizi giornalieri, ha stretto un rosario tra le sue mani e lo ha baciato, commosso e riverente.

E così, dopo il Risorgimento, lo Stato liberale, la Repubblica siamo tornati al “ministro per grazia di Dio” pardon, della Madonna!

La Chiesa, quella ufficiale che dovrebbe avere una qualche autorità in merito, si è risentita e ha criticato le parole del religioso ministro… “non ci si appropria di simboli religiosi per ragioni di parte”, dicono vescovi e cardinali e sembrerebbero parole di buon senso.

Così non è per Salvini, prigioniero della sua ipertrofia narcisistica.

Per l’altro illuminato dal Signore, il Cavaliere senza più cavalli, ci si inventavano barzellette e freddure; in questo caso c’è già chi è in trepida attesa dello scisma salviniano che riproponga quel vecchio principio di Stato e Chiesa uniti nel potere.

La povera Italia, nel frattempo, affonda lentamente e speriamo arrivi qualche ONG con le sue navi, a salvarla.

Bologna, 20 maggio 2019