UN PASSO AVANTI (editoriale di Bruno Pizzica, Segretario generale Spi-Cgil Emilia-Romagna)
Non sono stati cinque anni facili ma l’Emilia-Romagna è riuscita a tenere dritta la barra anche grazie al Patto per il lavoro sottoscritto dalla Regione, da tutte le parti sociali, dai comuni e dall’università. E continuando a cercare soluzioni di avanguardia che le consentono di essere al primo posto di molte classifiche, a partire dalla sanità. L’appello che il sindacato pensionati fa è quello della partecipazione al voto, innanzitutto. E poi quello di non cedere a facili quanto aleatorie lusinghe e far compiere alla regione un altro passo in avanti

LA REGIONE E GLI ANZIANI (di Marco Sotgiu)
Cosa ha fatto l’amministrazione regionale uscente per la popolazione anziana dell’Emilia-Romagna? Un bilancio complesso e in evoluzione, molto ricco e raccontato a più voci nella settima conferenza regionale del Par

UN NUOVO PATTO PER LA NON AUTOSUFFICIENZA (Bi.Pi)
È quello che propongono i sindacati pensionati per dare continuità al lavoro importante fatto con la Regione sul tema dell’invecchiamento, una sorta di “testo unico” che accompagni il confronto nella prossima legislatura regionale

LA MIA STORIA CON LA SANITA’ IN EMILIA-ROMAGNA (di Onide Donati – Strisciarossa.it)
Due mesi da paziente oncologico all’interno delle strutture sanitarie pubbliche. È la storia che ci racconta con grande lucidità e pacatezza Onide Donati, firma molto nota dell’Unità di Bologna (e adesso nostro iscritto). Con una conclusione: teniamoci stretto quel che abbiamo in Emilia-Romagna: non ci è stato regalato, facciamo in modo che non venga svenduto

CESENA CONTROCORRENTE (di M. Giovanna Madrigali)
Accogliente e solidale e in grado di dialogare con le grandi capitali europee. E non su una questione da poco, ma su quella che segna la nostra epoca: le migrazioni. La cronaca di un progetto ma anche il ritratto di una società migliore di come ci viene raccontata

CESENA NEL SEGNO DEL LAVORO
Un vero inserimento sociale passa attraverso il lavoro, il sindacato lo sa bene. Ma per entrare nel mondo del lavoro è necessario conoscere la lingua italiana. Ecco due dei “campi di battaglia” della “comunità accogliente” di Cesena

MODENA, L’IMMAGINE DEL DOLORE (di Graziella Bertani e Enrico Trebbi)
La storia dei nostri territori è purtroppo segnata anche da stragi. Da quelle nazi-fasciste (su tutte l’eccidio di Marzabotto) alla strage di Bologna (dai mandanti in parte oscuri ma dagli esecutori chiaramente neo-fascisti). E da quelle degli anni ’50 e ‘60 compiute sugli operai e i cittadini che manifestavano pacificamente

1950: LA STRAGE DELLA FONDERIE DI MODENA
Durante la manifestazione di protesta contro la serrata in atto alle Fonderie riunite di Modena, sei operai vengono uccisi dalle forze dell’ordine. Cinque di questi erano ex-partigiani. Centinaia furono feriti durante gli scontri

CON LE ILLUSTRAZIONI DI LUCIA GABBI

Le pagine di Argentovivo

N. 1 – gennaio 2020