– CHE BRUTTA ARIA TIRA SUL MONDO! (di Bruno Pizzica, Segretario generale Spi-Cgil Emilia-Romagna)
Spirano venti di guerra in Corea, torna il Ku Klux Klan in America, i fascisti italiani vogliono marciare su Roma e qualcuno ripropone i cartelli “non si affitta” a chi viene dal sud (del mondo). Ma la Storia non è un film e la pellicola non si può riavvolgere

– INTERVISTA A IVAN PEDRETTI. “PER IL NOSTRO FUTURO”
Pensioni, informazione, sanità, sindacato. Argentovivo “interroga” il segretario generale dello Spi-Cgil, che risponde: la Cgil deve essere il motore del cambiamento, il nostro impegno è ottenere risultati concreti

– IN NOME DELLA LEGGE (di Franco Di Giangirolamo)
In Italia troppe leggi scritte male finiscono (più o meno volontariamente) per accanirsi sui più deboli. Raccontiamo un esempio solo apparentemente marginale, perché in realtà mette insieme tasse e pensioni, diritti e discriminazioni

– LO SPI: “NORMA DISCRIMINATORIA (BiPi)

– PENSIONI: DOVE STIAMO ANDANDO? (di Enzo Santolini, segretario regionale Spi-Cgil Emilia-Romagna)
Per capire come il nostro sistema pensionistico si ritrovi nella difficile situazione attuale è bene fare a ritroso un pezzo di strada, quella che ha segnato il cambiamento da retributivo a contributivo, ma anche quella che ha indeboliti i diritti dei lavoratori

– ALICE NEL PAESE DI INTERNET (di Marco Sotgiu)
La nostra regione è all’avanguardia nel difficile terreno dell’alfabetizzazione digitale, soprattutto rispetto agli over-65. Merito anche di un progetto di cui lo Spi-Cgil ER è partner essenziale: Pane e Internet. Ma perché un anziani (anzi, spesso un’anziana) dovrebbe mettersi a trafficare con tablet e smartphone?

– A SCUOLA DI VECCHIAIA (di Franco Stefani)
Finalmente l’Università di Ferrara può contare su una Scuola di specializzazione in Geriatria. Un fatto assai significativo, in una realtà provinciale con un tasso di popolazione anziana tra i più alti del nostro Paese, e un modello per tutta la regione

– LA CITTA’ E GLI ANZIANI (di F. S.)
Parliamo con la ricercatrice Elena Dorato (dell’Università di Ferrara) di un rapporto che può, anzi deve essere amichevole: quello tra il contesto urbano e le sue modalità e le persone che invecchiano. Come far sì che la città da luogo “insidioso” per i più fragili si trasformi in un ambiente accogliente

Le pagine di Argentovivo

N. 10 – ottobre 2017