Cari lettori, care lettrici: guardate il video prodotto dai ragazzi e dalle ragazze dell’Istituto Tecnico Industriale di Palermo: una volta visto vi chiederete perché l’insegnante di Italiano di quella Scuola sia stata sospesa e sia addirittura intervenuta la Digos… e giungerete probabilmente alla nostra stessa conclusione. Chi andrebbe sospeso è chi ha messo in azione la macchina punitiva, chiunque sia.

GUARDA IL VIDEO DEI RAGAZZI DELL’ITI V. EMANUELE III DI PALERMO

I ragazzi e le ragazze hanno realizzato un video rigoroso, frutto di una attenta ricerca storica, di una efficace scelta delle immagini e dei testi, di una oggettiva corrispondenza di atteggiamenti e comportamenti, anche legislativi del ventennio fascista, con l’Italia che piace a Salvini.

Un lavoro consapevole, accurato, oggettivo… intelligente e forse proprio per questo non piace ai neo-sovranisti e neanche alla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, quella che “non serve leggere libri”.

Si sa, certi politici vecchi e nuovi odiano chi ragiona con la propria testa e non la usa solo come sfondo per i selfie: la curiosità intellettuale, la ricerca, l’intelligenza libera, il coraggio di spendersi, sono orpelli inutili per chi pratica un pensiero corto, ha paura della memoria, fa politica guardando alla punta delle proprie scarpe.

E allora: bravi ragazzi, brave ragazze e complimenti, professoressa!

Bologna, 17 maggio 2019