Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Dopo gli esperimenti fatti come Ministro degli Interni, Matteo Salvini continua a divertirsi consegnando al social ludibrio tutti quelli che non lo acclamano novello salvatore della patria (e dell’Emilia-Romagna sottomessa e schiavizzata dai comunisti e per fortuna Borgonzoni c’è!).

Durante un flash mob organizzato a San Pietro in Casale (Bologna) da qualche centinaio di ragazzi e ragazze in concomitanza con la sua visita in paese, ha preso la parola un giovane che ha avuto qualche problema di espressione (avete presente? È capitato a tutti noi, che non siamo capitani). Immediatamente Salvini il buono ha isolato dal discorso del ragazzo, la parte “zoppicante” e l’ha postata sul web con un commento insultante: lo stile non manca al Matteo padano, deve averlo copiato da quello in auge nella prima metà del secolo scorso…

Ovviamente una valanga di insulti, offese, minacce.

Il ragazzo ha specificato di avere un DSA (disturbo specifico di apprendimento) e di essere rimasto molto colpito dalla gogna mediatica cui Salvini il buono lo ha condannato e di avere timore di subirne conseguenze sul lavoro.

Il post è stato ritirato, come si fa di solito quando si pestano m…e, ma il sasso è lanciato, ancora una volta.
E la mano è stata ritirata, ancora una volta.

Bologna, 16 gennaio 2020