Proponiamo ai lettori in forma sintetica un bilancio di quanto il sindacato sta collaborando a fare in Regione contro l’evasione fiscale.

1 – Perché per il Sindacato è così importante la lotta all’evasione.
Da sempre, tra le nostre proposte per una efficace riforma del fisco che da un lato introduca elementi di equità, di giustizia e di trasparenza, e dall’altro una reale riduzione della tassazione sulle retribuzioni e sulle pensioni medio basse per aumentare il reddito disponibile, rientra la lotta all’evasione fiscale per recuperare risorse da destinare allo sviluppo del paese, dei territori, delle comunità locali.
Tutti siamo tenuti a partecipare al bilancio dello Stato e dei governi locali, in ragione della capacità reddituale di ciascuno di noi con criteri di progressività come recita l’art. 53 della Costituzione a meno che il governo, in questo frangente di “revisioni costituzionali”, non pensi di cambiare anche questo articolo che andrebbe invece considerato immodificabile.
Il livello di evasione ha raggiunto cifre insopportabili e dunque la lotta all’evasione è un compito fondamentale di ogni istituzione: dal Governo centrale all’Ente Locale, passando anche attraverso una maggiore cultura da parte di tutti del rispetto delle regole e della legalità.
In questa direzione si muove il Protocollo d’Intesa siglato nell’ottobre del 2008 reso operativo nei due anni successivi tra la Direzione Regionale delle Entrate e l’Associazione Nazionale dei Comuni (Anci) dell’Emilia Romagna.

2 – Si tratta di un vero e proprio Patto anti-evasione, partito dal basso
a seguito anche delle nostre sollecitazioni fatte ai comuni, con la contrattazione territoriale, per un’azione concreta contro l’evasione dei tributi locali.
I comuni, sostanzialmente sulla base del Patto, trasmettono ogni anno agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate le delibere di approvazione delle varie imposte comunali tra cui quelle sugli immobili nonché i valori catastali venali delle aree fabbricabili.
I risultati di questa azione congiunta tra Agenzia delle Entrate e Comuni sono più che significativi e comunque non va dimenticata la nostra azione sindacale durante i confronti con le amministrazioni comunali sui bilanci di previsione, dove chiediamo l’adesione al Patto e un attivo contrasto alla illegalità economica a partire dagli appalti nelle opere pubbliche.
Non solo. Si tenta, con le nostre piattaforme rivendicative territoriali, di porre il problema della destinazione delle risorse recuperate; la nostra scelta è che ogni euro che si recupera dovrebbe andare a qualificare il sistema dei servizi sociali in favore delle persone più povere.

3 – Le cifre concrete di questa azione contro l’evasione fiscale.
– I comuni aderenti al Patto sono attualmente 290 su 340 comuni della regione.
– Le segnalazioni fatte dai comuni ammontano a circa 5.200
– L’evasione accertata è pari a 88,4 milioni di euro.
– Le somme iscritte a ruolo pari a 56,4 milioni di euro
– Le somme riscosse pari a 29,6 milioni di euro
– Le somme distribuite ai comuni pari a 26 milioni di euro.