Grande soddisfazione di Salvini e della sua controfigura Conte, per l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto immigrazione.

Non ce ne stupiamo: Salvini getta le basi per ridisegnare il volto del nostro Paese. A lui, ai suoi, agli uomini e alle donne del governo gialloverde, piace mostrarlo cattivo, triste, chiuso.

Immigrazione uguale insicurezza, è l’equazione che cancella le migliaia di immigrati/e che lavorano nelle nostre fabbriche, raccolgono pomodori in condizioni indegne, assistono i nostri anziani, lavano i piatti delle nostre cene in pizzeria, costruiscono le nostre case…

Stop ai permessi di soggiorno per motivi umanitari; azzeramento dei progetti SPRAR, che prevedono la distribuzione degli immigrati in piccoli numeri in tanti Comuni; raddoppio dei tempi di permanenza nei Centri di identificazione, da 90 a 180 giorni; ritiro dei permessi di soggiorno all’avvio del procedimento penale per alcuni reati, senza bisogno di sentenze; ritiro della cittadinanza per altri reati: il diritto di cittadinanza che diventa volatile, relativo, ma solo per gli immigrati.
Crescerà il popolo dei clandestini, crescerà l’insicurezza in un Paese che torna indietro, alle logiche razziali, che sceglie il volto triste.

Noi non possiamo rassegnarci.

Bologna, 28 settembre 2018