MATTARELLA, IL PRESIDENTE

Come volevasi dimostrare (e come c’era da aspettarsi), se metti insieme incompetenza e arroganza si rischiano guai seri!
Di Maio e Salvini (e la fascistissima Meloni) non hanno idea della nostra Costituzione e tanto meno dei principi democratici della separazione e dell’equilibrio dei poteri (Montesquieu, chi era costui?). Il Presidente Mattarella ha esercitato con giusta autonomia e con grande responsabilità, il potere che l’art. 92 della Costituzione “più bella del mondo”, gli assegna: quello di nominare i ministri e non di semplicemente prendere atto delle proposte del presidente incaricato.

E nell’esercizio di questa delicata funzione di garanzia non è certo una novità che si ponga un veto su figure controverse: tutti (tranne Di Maio e Salvini) ricorderanno che il Presidente Scalfaro rifiutò di nominare Cesare Previti Ministro della Giustizia e altri Presidenti hanno avuto comportamento analogo. La minaccia di ricorrere alla messa in stato d’accusa di Mattarella per aver applicato la Costituzione è ridicola e dice chiaramente in che mani il Paese rischia di finire. Bene ha fatto la Cgil nazionale ad assumere una posizione precisa: come sempre dobbiamo essere in prima linea quando la democrazia è sotto attacco e si minacciano “marce su Roma”.

Dunque nessun dubbio: noi stiamo con Mattarella, il Presidente.

Bologna 28.05.2018