C’era una volta il Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop)…

Lucia Borgonzoni, già candidata Sindaco di Bologna per la Lega, è stata compensata con la nomina a sottosegretaria alla Cultura del Governo Salvini-Di Maio (conte), dopo aver ammesso di non leggere libri da almeno tre anni, il che rappresenta un evidente titolo di merito per certa politica di questi tempi (a che serve leggere? Basta Wikipedia).

La sottosegretaria alla (in)Cultura ieri partecipava ad un dibattito in San Petronio con il Vescovo di Bologna, Monsignor Zuppi, arrivato – dicono le cronache – con una decina di minuti di ritardo all’appuntamento.

Fatta la sua prolusione in perfetto verbo salviniano, appena Zuppi ha iniziato a parlare, l'(in)colta sottosegretaria si è alzata e se n’è andata senza ascoltare il Vescovo “neanche per un minuto”.

Complimenti a Lucia Borgonzoni per la lezione di stile e cultura, durante il ventennio magari avrebbe potuto addirittura fare la ministra del MinCulPop: tanto a che serve leggere? A che serve ascoltare? A che serve anche solo essere persone educate?

La nostra solidarietà a Mons. Zuppi, ovviamente preso di mira da quelli dei social, come detta il vangelo secondo Matteo (Salvini, s’intende)

Bologna 12.07.2018