L’incidente che ha squassato l’autostrada praticamente sul pianerottolo dei bolognesi, ha mostrato al Paese l’efficienza, la dignità, l’umanità di una città che coi botti ha già avuto modo di misurarsi. Soccorsi veloci e coordinati, coraggio, macchina sanitaria a pieno regime in un contesto solidale e per questo decisivo. Quasi a dire che dal 2 agosto 1980, non è cambiato quasi nulla, perché sotto la patina di menefreghismo che avvolge anche Bologna come il resto del Paese, c’è ancora un tessuto connettivo degno di affetto e rispetto. Che tra un anno eleggerà, forse, un sindaco di destra. Questo è certo un altro discorso, ma ci chiama tutti in causa (Ndr).
Ps: questo testo è di Luca Bottura ed è uscito su “L’Espresso” del 12.08.18