È arrivata una circolare agli Uffici dell’Inps, data 11 marzo. Oggetto: applicazione quota 100.
“…Con decorrenza 1° aprile, si ritiene opportuno consentire in via straordinaria di procedere alla liquidazione provvisoria sulla base della sola dichiarazione di cessazione…”: dunque si metta in pagamento la pensione comunque, senza verifica della sussistenza dei requisiti, comunque dal primo aprile.
Circolare analoga era arrivata sull’applicazione del reddito di cittadinanza: anche in questo caso la verifica dei requisiti passa in secondo piano, purché si paghi!
Niente di male se non fosse che nel frattempo ci sono pensioni che non vengono liquidate a distanza di mesi e mesi dalla decorrenza: scontano un peccato originale, non sono figlie del governo gialloverde.
Ultimora: è ufficiale la notizia che l’Inps provvederà, nella mensilità di aprile, a rivedere gli importi delle pensioni sulla base del taglio alla perequazione automatica stabilito dalla Legge di stabilità 2019… ma i conguagli negativi, quelli no.
Quelli si faranno con il mese di giugno, il 26 maggio si vota per le Europee e tutto fa voti… pardon, brodo!
Bologna, 28 marzo 2019