…e l’umanità segue a ruota.

È l’epitaffio più appropriato sulle vite di quelle migliaia di profughi siriani che la Turchia sta consapevolmente rovesciando addosso alla Grecia e che la Grecia cerca di respingere con ogni mezzo, purché violento e brutale.

La Turchia utilizza uomini donne bambini per ottenere dall’Europa più soldi di quanti ne abbia già incassati, ma soprattutto appoggio e copertura per la guerra che sta conducendo direttamente dentro i confini della Siria, confermando le pulsioni nazionaliste e neo-imperialiste alle quali è stata condotta da un vero e proprio dittatore qual è il Presidente Erdogan.
La Grecia, peraltro lasciata sola dall’Europa di fronte a una situazione di grande emergenza, reagisce con reticolati, assalti navali lanciati contro gente inerme, carica di disperazione: dannati della terra.

Il mondo assiste inerte, nei nostri notiziari televisivi la notizia e le immagini scorrono come fossero routine; nei giornali se ne parla nelle pagine interne. I vertici europei pronunciano parole di circostanza del tutto vuote ed inefficaci, l’Onu tace.
Non sappiamo fino a quando si potrà andare avanti facendo finta di niente: il crack ambientale, masse di profughi, guerre infinite, la disuguaglianza senza limiti, le pulsioni neo-naziste, Alba dorata che bracca i migranti con armi e cani.

E volti di bambini e di bambine che ci guardano dagli schermi televisivi: sguardi vuoti che non chiedono più neanche compassione.

Bologna, 5 marzo 2020