C’era una volta un signore, ben vestito lo sguardo azzimato (“lo sciocco in blu”, cantavano Cochi e Renato in tempi che furono). Questo signore faceva il venditore di promesse e non chiedeva soldi ma voti, ogni volta pronunciava la filastrocca magica… bidibibodi bidibibodi bidibibodi di bù con la magìa fai quel che vuoi tu!
Un giorno, affacciato da un bel balcone, disse: “abbiamo cancellato la povertà” e tutti applaudivano al giovane mago; un altro giorno disse di fronte ad un grande ponte crollato: “ricostruiremo il ponte in sei mesi” e addirittura un suo paggio dai grandi occhialoni, promise “faremo un ponte dove si potrà giocare, prendere il sole, mangiare”; un altro giorno si accorse che un altro mago voleva abbindolarlo, ma lui subito lo scoprì e disse in tv, davanti al supermago Vespa: “di chi è questa manina che ha scritto nottetempo e ha cambiato le parole?”.
Si arrabbia anche il nostro signore in blu e allora si infuria con alcuni “giornaloni” che criticano lui e il suo governo, “sono sull’orlo del fallimento, li chiuderemo!”; e non ha paura, il giovanotto. Ha inveito perfino contro il malcapitato Presidente della Banca Europea, Mario Draghi, accusato di essere autonomo e di non fare l’interesse dell’Italia e alla Banca d’Italia ha detto: “candidatevi alle elezioni se volete dire la vostra”: con grande sprezzo del pericolo, bisogna riconoscerlo al nostro simpatico “sciocco in blu”. Solo in un caso il nostro trema e scodinzola obbediente e ossequioso… sst, ehm, “buon pomeriggio signor Salvini”, saluti alla signora!
Bologna, 30 ottobre 2018
Del resto lui ha le spalle coperte tre volte: il gaudente Grillo, il serioso Casaleggio/Rousseau e, se proprio ci sono problemi, la magìa: con bidibibodi di bù fai quel che vuoi tu!