A Roma, in pieno centro, c’è un palazzo storico dotato di 66 stanze, occupato illegalmente dal 2003: sulla facciata del palazzo, in un punto ben visibile e scolpito a lettere di marmo, c’è la scritta CASA POUND.

Già, perché è proprio CasaPound ad aver occupato quelle 66 stanze, facendone la sede del movimento e non solo: in alcuni “quartierini” della casa pare abitino i dirigenti con relative famiglie.

Due giorni fa, gli occupanti hanno respinto la Guardia di Finanza incaricata di verificare lo stato di conservazione del palazzo: “se entrate scorrerà molto sangue” è stato il gentile invito dei poundini agli agenti.

Recentemente, sempre a Roma, è stato sgomberato un palazzo occupato da famiglie di immigrati, con molti bambini: il Ministro Salvini ha deciso tolleranza zero verso gli occupanti abusivi. “Tornerò con le ruspe” è il suo motto: verso occupanti immigrati, verso campi Rom, ieri verso i ruderi abbandonati di San Lorenzo…

Sul palazzo di CasaPound, Salvini tace e le ruspe stazionano nel garage del Ministero; qui non vale tolleranza zero e chissà, la prossima volta che passerà da quelle parti, il Ministro “meglio cattivi che fessi”, ne approfitterà per un bel selfie con i suoi sodali in camicia nera.

Bologna, 24 ottobre 2018