Ma l’avete visto questo signore (!) candidato della Lega al Comune di Ferrara che si esibisce in un video mostrando con orgoglio la sua pistola con la quale va pure a letto? E l’avete sentito quando esorta a farlo girare quel video e quindi a fare lo stesso: una bella pistola e la vita scorre felice!
Il risultato del voto del 26 maggio dice che a Ferrara, con molta probabilità, vincerà il candidato del centro destra, Alan Fabbri, già Sindaco di Bondeno e quindi l’uomo con la pistola sarà consigliere di maggioranza in Consiglio Comunale e chissà, magari pure assessore (alla sicurezza, a che se no?).
Ferrara è città di antiche origini, di grande cultura, bella da vivere, bellissima da visitare; Ferrara fa parte integrante di un sistema regionale, quello dell’Emilia Romagna, che da sempre primeggia in Italia e compete con i più avanzati territori europei, sotto tutti i profili, alla faccia delle false notizie costruite dallo staff del ministro Salvini ogni giorno.
Ci sono problemi e criticità, a Ferrara come in tante altre realtà, a partire dal dato dell’invecchiamento della popolazione, dall’incertezza del lavoro… sono criticità che vanno affrontate e gestite ma non certo con la pistola nella tasca dei pantaloni e non certo con una politica che mette deboli contro deboli, che emargina, che punta tutto sulla paura della propria stessa ombra.
Il 9 giugno i Ferraresi eleggeranno il nuovo Sindaco: non c’è bisogno di guardare a quello che la Lega insieme ai 5 Stelle sta combinando nel Paese, basta guardare quel video e la faccia di quel candidato e quella pistola esibita.
Ferrara, la città di Giorgio Bassani, di Giorgio De Chirico e Riccardo Bacchelli, di Michelangelo Antonioni… merita questo scempio?
Bologna, 4 giugno 2019