Si è svolta a Cervia dal 25 al 27 settembre l’annuale assemblea delle leghe dello Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna, l’appuntamento più importante per la nostra organizzazione perché mette a confronto chi ogni giorno lavora “in prima linea” nel sindacato pensionati.

Più di 380mila iscritti (dato aggiornato al 31 luglio scorso) e 280 leghe sparse in tutto il territorio regionale. Sono questi i dati della nostra presenza in Emilia-Romagna: un’attività quotidiana fatta di contrattazione sociale con gli enti locali, di tutela individuale non solo dei pensionati, di attività culturali, di volontariato (come nei campi della legalità), che si riflette nel titolo che abbiamo voluto dare all’assemblea di quest’anno “Spi, se lo conosci ti stupisce!”.

L’incontro è stato aperto dalla lectio magistralis di Vincenzo Balzani, professore emerito all’Università di Bologna e iscritto allo Spi-Cgil. Chimico di fama mondiale, pluri-premiato per le sue ricerche e giunto a un passo dal Nobel, Balzani è intervenuto su una delle questioni che anche per lo Spi è tra le più importanti del momento: il cambiamento climatico e le azioni che possiamo mettere in atto concretamente e quotidianamente per contrastarlo. Il professor Balzani è un professore universitario che si è dedicato molto anche alla divulgazione scientifica andando spesso nelle scuole medie e superiori e facendo molte conferenze, soprattutto sui temi a lui più congeniali: energia, risorse, ambiente. Sempre disponibile ovunque lo chiamino, dal Rotary alle parrocchie, all’Università per gli anziani: “Vado a raccontare in giro le cose che io per mia fortuna ho imparato con gli studi universitari e la ricerca”.
Come sempre attenti all’universo giovanile, abbiamo chiamato a partecipare Alexander Fiorentini, rappresentante di “Friday for
future”, il movimento di ragazze e ragazzi attivo sul tema ambiente che ogni venerdì del periodo scolastico organizza marce e sit in al grido di “Libertà per il pianeta”.

La seconda parte dell’assemblea delle leghe è stata dedicata a una riflessione approfondita sulla contrattazione sociale e sull’organizzazione sia per verificare i progressi fatti in questi anni sia per mettere in campo progetti innovativi che aiutino chi lavora nelle leghe ad affrontare le sfide di questo complesso periodo storico, a cominciare dalla trasformazione demografica della società italiana.