Piazza, bella Piazza cantava Claudio Lolli. Era il 1976, la piazza quella storica di Bologna, Piazza Maggiore e Lolli piangeva le vittime dell’Italicus, con le bare allineate sul sagrato di San Petronio.

Nel 1980, su quello stesso sagrato, vennero allineate le bare della strage della stazione: stragi marcate dalla vigliaccheria fascista.

Ieri sera la Piazza era davvero bella, si è vestita di spirito democratico, ha indossato il vestito antico ma sempre nuovo della partecipazione, del senso di appartenenza, della dignità civile.

Sono le virtù che fanno il dna di questa straordinaria città e della nostra regione, che ne hanno fatto la storia, baluardo della democrazia: uno dei primi assalti perpetrato dai fascisti dell’altro duce, non a caso fu proprio contro Palazzo D’Accursio, il 21 novembre 1920, mentre si insediava la giunta di Francesco Zanardi, il sindaco socialista.

Ieri la Piazza era davvero bella: ventimila “sardine” contro il duce dei giorni nostri e la sua candidata alla Presidenza della Regione, che si esibivano in un Palasport pieno di Bergamaschi e Brianzoli, farneticando slogan del tipo “liberiamo Bologna”.

Bologna si è liberata da sola, il 21 aprile del 1945 e non ha bisogno di eserciti altrui, né di capitani di ventura.

Bologna, 15 novembre 2019