vittorio feltri e NILDE IOTTI

Passaparola non ha spinto il tasto sbagliato del computer. Voleva scrivere così: un nome minuscolo e un nome maiuscolo e a grandi caratteri e la sproporzione avrebbe dovuto essere ben più grande.

Il signor Feltri direttore ora de “Il giornale”, ora di “Libero”, poi del “Giornale” e poi di “Libero”, ha pubblicato un articolo a firma di tal Giorgio Carbone sulla fiction RAI dedicata alla figura di Nilde Iotti.
Componente della Assemblea Costituente, parlamentare, Presidente della Camera dei Deputati dal 1979 al 1992, Nilde Iotti è una delle figure politiche più stimate della storia della Repubblica: non a caso fu Presidente della Camera per tre successive legislature, riconosciuta e votata da maggioranze e opposizioni.

Secondo il Carbone (e il suo degno direttore) Nilde Iotti piaceva perché “bella emiliana simpatica e prosperosa, grande in cucina e grande a letto, il massimo che si chiede a una donna in Emilia”.
Sessismo, misoginia, vilipendio di una intera regione, crassa ignoranza, esibita con tutta la volgarità di cui è impregnata, una carica provocatoria da professionista del niente.

Del resto la biografia professionale di Feltri conta diverse decine di condanne per diffamazione, scuse e rettifiche tardive, una radiazione dall’Ordine dei giornalisti per alcuni mesi, poi trasformata in censura.
Feltri è il perfetto sostenitore del salvinismo, di cui incarna il DNA originario… chissà cosa pensa delle parole del suo giornalista, la candidata della Lega in Emilia-Romagna, da donna-da emiliana, sempre che abbia la minima idea della storia politica di Nilde Iotti.

Bologna, 9 dicembre 2019