Ci eravamo salutati con gli auguri per le feste, in attesa di rivederci nei primi giorni del nuovo anno, un anno di speranza nell’attesa che i vaccini ci facessero tornare a una vita per quanto possibile “normale”.
Purtroppo nel giro di poche settimane questo maledetto virus ti ha portato via, ti ha strappato alla tua famiglia, al tuo sindacato, alle tantissime persone che nel corso della tua vita hai incontrato.
Proprio tu che tanto hai fatto per i pensionati e per le pensionate, questa meritata pensione non potrai godertela. Ognuno di noi serba un ricordo particolare della tua preziosa presenza; collettivamente portiamo nel cuore e nella mente le tante azioni che hai compiuto per migliorare la condizione anziana, per ottenere maggiore attenzione verso chi è più fragile anche in una regione così attenta come la nostra, per conservare la migliore Memoria che ci rende ciò che siamo (dalla Resistenza alle lotte degli anni Settanta).
Sono state le tue passioni. Ma una sopra tutte le altre: il sindacato, la Cgil, della quale sei stato uno dei dirigenti più conosciuti e sempre presente dalle piazze alle assemblee di lega, dai mille impegni quotidiani al Congresso nazionale.
Le parole oggi non bastano a dire tutto quello che abbiamo nell’animo. Una promessa e un impegno: continueremo a lavorare come ci hai mostrato tu, perché in qualche modo ti avremo sempre al nostro fianco.

Ciao Bruno, un abbraccio fortissimo da tutto lo Spi!

Bologna, 26 febbraio 2021