Il primo atto del clan del neo sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, è stato quello di esporre una bandiera della Lega dal balcone del Comune, coprendo lo striscione che chiedeva giustizia per Giulio Regeni. Un atto greve, volgare che antepone simboli di parte ad una battaglia civile per ottenere verità su un caso che ha colpito il Paese.
A Potenza nel quartier generale di Mario Guarente, leghista eletto sindaco con soli 200 voti di vantaggio, si è festeggiato ostentando il saluto romano.
Accadde così anche a Bologna, nel 2000, quando Giorgio Guazzaloca fu eletto sindaco alla testa di una coalizione di centro destra: i suoi sostenitori invasero lo scalone di Palazzo D’Accursio col braccio teso e levato verso l’alto.
Sono fatti così, possono mascherarsi o mimetizzarsi ma appena possono vengono fuori e sono sempre i soliti, semplicemente fascisti.
Bologna, 11 giugno 2019