Quello dell’Emilia-Romagna è un caso unico in Italia per quanto riguarda le ingenti risorse messe a disposizione per finanziare la rete dei servizi socio-sanitari rivolti alle persone anziane e disabili non auto sufficienti e a coloro che se ne prendono cura. Le risorse complessive del Fondo regionale e dei Fondi nazionali (gli importi si intendono in milioni di euro):

Il verbale di incontro con la Regione prevede un ulteriore aumento di 25 milioni per il 2027.
Il Fondo per la non autosufficienza non ha solo l’obiettivo di consolidare e qualificare i servizi già esistenti, ma anche di sviluppare risposte e interventi nuovi e innovativi nell’ambito dell’assistenza a domicilio delle persone non auto sufficienti o con gravissime disabilità. Il Fondo garantisce anche equità di accesso, cioè garantisce a tutti i cittadini della Regione le stesse opportunità indipendentemente dalla zona di residenza.
Il Fondo per la non autosufficienza è una parte importante del welfare locale e regionale, in accordo con il Piano sociale e sanitario dell’Emilia-Romagna. Rende possibile che Regione, Enti locali, Aziende Usl, terzo settore, volontariato e organizzazioni sindacali insieme si impegnino per realizzare il sistema integrato di servizi per le persone non autosufficienti e per le loro famiglie.
Il Fondo Regionale della Non Autosufficienza (FRNA) nasce con la Legge regionale n. 27 del 2004 art. 51; viene finanziato in parte dalla fiscalità attraverso l’addizionale regionale; le OOSS hanno preso atto della scelta di istituire l’addizionale e hanno condiviso le finalità e i criteri di utilizzo delle risorse.