(DM 77 del 23/5/2022)

Ormai da molti anni la regione Emilia-Romagna si è posta come obiettivo la presa in carico dei malati terminali. I principali percorsi assistenziali sono l’assistenza domiciliare e l’assistenza residenziale (Hospice), che oggi insieme all’assistenza ospedaliera e all’assistenza ambulatoriale specialistica compongono la rete delle cure palliative.
Il riferimento legislativo è la Legge 38 del 15 marzo 2010. La Regione Emilia-Romagna ha successivamente anche recepito gli accordi Stato-Regioni e ha istituto la struttura di coordinamento regionale della rete delle cure palliative. Sempre a seguito dell’Intesa Stato-Regioni sono stati definiti i requisiti minimi e le modalità di accreditamento delle strutture che forniscono le cure palliative.
Per accedere all’Hospice il medico di famiglia o il medico ospedaliero devono inviare richiesta di valutazione al Responsabile della rete delle cure palliative dell’Ausl, che provvede a inserire il paziente nella lista d’attesa unica provinciale. Il paziente e il familiare di riferimento vengono quindi invitati in Hospice per un colloquio con la responsabile infermieristica che prende nota dei bisogni del malato e spiega le modalità assistenziali della struttura.
Il paziente può provenire dal proprio domicilio quando il medico di famiglia valuta l’impossibilità di continuare l’assistenza domiciliare, in rapporto con il Medico palliativista territoriale.
Nel caso di pazienti ricoverati in ospedale, il medico di reparto informa il medico di famiglia e fa richiesta di valutazione al Responsabile della rete delle cure palliative dell’Ausl. La valutazione deve essere effettuata entro le 48 ore dalla richiesta.
Nel caso in cui il paziente provenga da fuori provincia o da fuori regione, la procedura è la stessa ma il paziente viene inserito in una lista di attesa separata e al momento del ricovero l’Hospice invia comunicazione all’Ausl di appartenenza del paziente. In questo caso si richiede anche l’impegnativa del medico di famiglia dell’Ausl di appartenenza del paziente.

Secondo il DGR 1253/2023 (Piano di potenziamento delle Cure palliative) sono previste due specifiche reti: Unità di Cure palliative domiciliare di livello base e specialistico (una ogni 100,000 abitanti); Hospice (8/10 posti letti per 100,000 abitanti).
Oggi in Emilia-Romagna abbiamo una media di 7 posti letto per 100,0000 abitanti.

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