È prevista l’esenzione dal ticket sanitario per i lavoratori colpiti dalla crisi economica e dalle famiglie in situazione di disagio in carico ai servizi sociali. Questa misura della Regione è in vigore dall’anno 2009.
L’esenzione riguarda chi ha perso il lavoro (e i familiari a carico) o si trova in cassa integrazione straordinaria, ordinaria o in deroga, in mobilità o con contratto di solidarietà (il cui reddito è inferiore ai tetti massimi stabiliti).
Per ottenere l’esenzione il cittadino residente in Emilia-Romagna:
– deve avere un ISEE non superiore a 15,000 euro.
– deve aver perso un lavoro dipendente o un lavoro autonomo; sono quindi esclusi i lavori a tempo determinato e chi ha dato spontaneamente le dimissioni.
– per il cittadino disoccupato non esiste soglia di reddito (deve essere un lavoratore privo di impiego che ha rilasciato la DID o ha un percorso di politiche attive al Centro per l’impiego).
È necessario possedere questi requisiti al momento della prescrizione sanitaria e nella ricetta deve essere indicato il codice esenzione E99. Il codice viene inserito automaticamente nella ricetta, purché ogni persona esente (compresi i familiari a carico) abbia presentato l’auto-certificazione allo sportello Ausl, che provvede a registrarlo nel sistema anagrafico sanitario.
È bene che la persona che ha diritto a questa esenzione regionale (E99) verifichi se ha anche la possibilità di usufruire dell’esenzione nazionale per reddito (E02).
Oltre all’esenzione dal pagamento del ticket, le famiglie in situazione di disagio della nostra Regione, individuate o in carico ai servizi sociali dei Comuni possono ottenere gratuitamente anche i farmaci di fascia C da parte delle farmacie delle Aziende sanitarie.
Con la manovra di assestamento 2025 è prevista una nuova esenzione per tutte le prestazioni richieste da donne vittime di violenza.
Con la nuova manovra sui ticket in vigore dal 2 maggio 2025 è prevista l’esenzione per le prime visite per i nuclei familiari con almeno due figli a carico. L’esenzione è riconosciuta ai soli figli di età minore o uguale a 14 anni (DGR 390/2025).