Per attivare i servizi delle strutture socio-sanitarie è necessaria come prima cosa un’autorizzazione. Ottenuta questa, le strutture possono accedere al sistema di accreditamento.
L’accreditamento riguarda strutture, tecnologie e professionisti. È lo strumento attraverso il quale viene assicurato lo standard qualitativo dei servizi e delle strutture.
L’accreditamento viene rilasciato dal Comune o dall’Unione dei comuni del distretto di competenza, dopo le verifiche sui requisiti. Queste verifiche vengono effettuate da un apposito Organismo Tecnico Provinciale (OTAP), con il supporto degli Uffici di piano (che come abbiamo detto integrano Comuni e Aziende Usl). È comunque la programmazione locale (fatta da Comuni, Unioni dei comuni e Aziende sanitarie) che identifica il fabbisogno di servizi da accreditare.
I criteri e le linee guida per l’accreditamento dei servizi socio-sanitari sono regolati da leggi regionali e ulteriormente definiti da provvedimenti della Giunta regionale. Tutto il processo di accreditamento è coordinato a livello regionale dal Servizio di assistenza territoriale. La formazione dei valutatori è affidata all’Assessorato alla Salute della Regione ER.
La nuova disciplina dell’accreditamento sociosanitario è contenuta nel DGR 1638/2024.
L’intero atto può essere scaricato in PDF a questo LINK

A seguito della legge nazionale 193/2024, la Regione Emilia-Romagna con Delibera 1111 del 7/7/2025, nonostante il confronto in corso con le parti sociali, ha sospeso unilateralmente l’efficacia della DGR 1638. Pertanto si torna alla legislazione precedente (DGR 514/2019) – vedi LINK

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