L’Assemblea generale dello Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna esprime apprezzamento per la scelta di Emergency di confermare la presenza delle proprie strutture sanitarie e dei propri operatori in Afghanistan anche dopo il ritiro delle truppe della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti e la presa del potere da parte dei Talebani. È un gesto generoso che conferma la possibilità di essere concretamente vicini alle sofferenze di un popolo martoriato da molti decenni di guerre civili e di occupazioni straniere.
A sostegno di questa scelta lo Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna ha deciso di devolvere 5.000 euro a favore della associazione.
L’Assemblea generale dello Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna invita il Governo italiano a farsi promotore di una iniziativa che porti l’Unione Europea oltre la sterile dichiarazione comune con la quale, anche davanti al dramma afghano, si conferma la priorità della difesa dei confini rispetto al riconoscimento del diritto d’asilo dei profughi che fuggono da situazioni di guerra e dai contesti di grave violazione dei diritti umani.
Lo Spi-Cgil dell’Emilia-Romagna chiede che l’Italia e l’Europa mantengano in modo unanime i corridoi umanitari internazionali non solo per chi abbia collaborato con le forze della coalizione internazionale ma per chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità, soprattutto per mettere in salvo le donne afghane e i bambini.

Ordine del giorno votato all’unanimità a Bologna S. Lazzaro il 20 settembre 2021