In questi giorni allo Spi sono pervenute diverse segnalazioni di importi (60/70 euro) che l’INPS, senza avviso, ha addebitato ai pensionati in corrispondenza al rinnovo della pensione 2020. Appurato che non si tratta di conguaglio fiscale abbiamo chiesto delucidazioni.
L’INPS ha ammesso l’errore e cioè che durante le operazioni di rinnovo per alcune pensioni (che a suo tempo erano state oggetto dell’attribuzione della rivalutazione ai sensi della sentenza della Corte Costituzionale n.70/2015) si sono verificate delle anomalie.
L’INPS si è impegnata a correggere con il cedolino di FEBBRAIO 2020 questi errati importi decurtati alle pensioni, senza che sia necessario inoltrare richieste di ricostituzione da parte degli interessati. Rimangono due considerazioni da fare.

La prima è che ancora una volta per l’INPS non è importante garantire la trasparenza e comunicazione ai pensionati della composizione della loro pensione.

La seconda che, come abbiamo sempre fatto, continueremo come sindacato pensionati a vigilare affinché quanto promesso venga mantenuto.

(Dipartimento PREVIDENZA Spi-Cgil Emilia-Romagna)