– SE TORNA IL VIRUS (editoriale di Bruno Pizzica, Segretario generale Spi-Cgil Emilia-Romagna)
Domanda: se l’epidemia dovesse riproporsi con la virulenza della scorsa primavera nelle strutture, cosa succederebbe? Intanto lo Spi di Bologna ha presentato gli esiti di una ricerca sulla condizione degli anziani nella città metropolitana

– LA SALUTE È DI CASA (conversazione con Daniela Bortolotti, segreteria Spi-Cgil Emilia-Romagna)
Una indagine sull’effetto pratico delle Case della salute nel periodo 2010-2019 indica che il sistema funziona: meno accessi inappropriati al pronto soccorso, meno ospedalizzazioni, più assistenza domiciliare. E gli utenti si dicono soddisfatti

– LE CASE DELLA SALUTE IN EMILIA-ROMAGNA

– BASTA VIOLENZA SULLE DONNE (Marzia Dall’Aglio, segreteria Spi-Cgil Emilia-Romagna, responsabile coordinamento donne pensionate ER)
La pandemia da coronavirus ha solo esacerbato vecchi problemi non risolti della nostra società, che sarebbe finalmente tempo di affrontare con serietà: la violenza contro le donne (spesso contro le anziane), il lavoro precario delle donne, il lavoro di cura non pagato, le pensioni al ribasso

– “SEI UBRIACA, TI VIOLENTO”
Gli “errori” a senso unico del sindaco leghista di Ferrara

– CARO VIRUS, TI SCRIVO (conversazione con Mirella Signoris, responsabile coordinamento donne Spi-Cgil Bologna)
“Così mi distraggo un po’”, avrebbe detto Lucio Dalla. Il racconto del lockdown, della chiusura forzata in casa, fatto da iscritte e iscritti allo Spi di Bologna adesso è diventato un libro (e un video per il Festival della Storia)

– TAIF, MARIELLA E IL CORONAVIRUS (Mariella Fenzi, 82 anni, Bologna)
Grazie allo Spi di Bologna pubblichiamo un brano tratto da una delle storie raccolte nel volume “La vita sospesa”, quella di una ex maestra e del suo inaspettato scolaro del Bangladesh

– PARTIGIANO REGGIANO (Marco Sotgiu)
Inaugurato a Villa Sesso, alle porte di Reggio Emilia, proprio accanto all’autostrada del sole, un grande dipinto murale su quella che fu la cascina della Famiglia Manfredi, luogo di una delle più orrende stragi fasciste della nostra regione

– PER ROBERTA (Anna Maria Pedretti, referente del Circolo modenese di Scrittura e cultura autobiografica della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari)
Il ricordo di Roberta Bursi, scomparsa nelle scorse settimane: una combattente, una persona che ha scelto il lavoro sindacale per essere sempre dentro le battaglie per i diritti dei lavoratori, delle donne, dei pensionati, di chiunque fosse in condizioni di subalternità

 CON LE ILLUSTRAZIONI DI MATILDE CAVICCHIOLI 

Le pagine di Argentovivo

N. 11 – novembre 2020