Lucia Borgonzoni già candidata leghista alla presidenza della Regione Emilia-Romagna aveva promesso in campagna elettorale che se fosse stata sconfitta sarebbe rimasta in consiglio regionale a guidare l’opposizione. È stata ampiamente sconfitta dal candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini e, nel tipico “stile Salvini”, il giorno dopo si è rimangiata la parola e se n’è tornata a fare la senatrice a Roma.
Ieri è stata nominata sottosegretaria alla cultura. Proprio lei che si è sempre vantata di non leggere mai neppure un libro.

C’è solo una parola per definire questa vicenda: scandalo.

Per gli emiliano-romagnoli si aggiunge però un ulteriore danno. La sottosegretaria “prodiana” Sandra Zampa, che tanto bene aveva operato al ministero della Sanità con il ministro Speranza, non è stata riconfermata.
Verrà anche il tempo delle valutazioni politiche e dei giudizi sul governo Draghi. Oggi non possiamo che registrare con delusione e amarezza queste scelte sbagliate, incomprensibili e – lo ripetiamo – assolutamente scandalose.

Bologna, 25 febbraio 2021