Nonostante la crisi, le aziende che chiudono, il precariato, la sanità che boccheggia, le pensioni povere, gli infortuni sul lavoro, le violenze di genere… gli immigrati (!) e i giovani italiani che se ne vanno, lo spopolamento di intere zone interne… gli italiani sono un popolo ameno, amano divertirsi e si affezionano a un certo tipo di “politici” o sedicenti tali.
In principio fu Berlusconi e il bunga bunga, poi Bossi e l’acqua del Po, poi Grillo sul canotto in Piazza Maggiore e poi Renzi il giovane fiorentino saccente e Di Maio – capo politico! – e finalmente lui, Matteo Salvini, che se sbaglia, lo fa da papà (sigh).
E allora ecco qualche chicca minore, sempre per divertirsi un po’…
Il sindaco di Sassuolo, leghista, ha una soluzione geniale per i lavoratori di una azienda in crisi che ha uno stabilimento a qualche chilometro da Mosca: “mandateli in Russia” ha dichiarato compiacendosi con se stesso, magari uno tra Savoini e Salvini potrebbero andare a trovarli, in occasione del prossimo tour moscovita.
I poliziotti in costume da bagno che tentavano (invano) di impedire la ripresa del Salvini baby scarrozzato sulla moto d’acqua della Polizia (di Stato), hanno detto al malcapitato reporter: “adesso sappiamo dove abiti”. Magari un autoinvito a cena! Cose che capitano ai papà…
Il capo politico Di Maio: “se uno fa un mandato istituzionale, poi si ricandida e ne fa un altro, ma senza essere stato Sindaco o Presidente di una commissione, allora il mandato 1 diventa mandato 0 e si riparte…” senza neanche passare dal “Via!”.
“La situazione è drammatica, speriamo diventi seria” (Ennio Flaiano).
Bologna, 1° agosto 2019