“I virologi ci stanno terrorizzando…il sindaco di Arzachena è un incapace, di quelli che non hanno mai fatto un cazzo e vogliono dettar legge… Arzachena (senza il Billionaire, ndr) la conoscerebbero il Sindaco e due pecore…”
Voci dal sen fuggite, si sarebbe detto un tempo, se non si trattasse di “certezze” pronunciate in questi giorni da Flavio Briatore, uno che nella sua vita di “cazzi” ne ha fatti decisamente troppi. Era infuriato il Briatore, perché il Governo ha chiuso le discoteche e perché il sindaco di Arzachena ha adottato una ordinanza ulteriormente restrittiva. Lo fanno apposta, avrà pensato nella sua vanagloria, per non far lavorare il Billionaire e nel frattempo scorrazzava senza alcuna precauzione con i suoi amici in qua e in là.
Siamo sicuri che il nostro stia pensando che i 63 contagi (su 90) registrati sui componenti dello staff del Billionaire e il fatto che lui stesso (ah perfido destino!), sia contagiato e ricoverato al San Raffaele di Milano, sia frutto di un qualche complotto, magari di un whisky al Covid che qualche infedele servitore gli ha servito tra una fatica e l’altra delle sue laboriose vacanze.
Naturalmente quando uno ha classe da vendere non c’è Covid che tenga e così il Bria non è ricoverato nel reparto dove stanno gli altri comuni mortali colpiti dal virus, ma nel reparto “solventi”, cioè quello a pagamento dove può giustamente godere di tutti i confort che a uno come lui spettano di diritto, senza se e senza ma, ci verrebbe da dire. Del resto si è detto che questo Covid così proprio democratico non è e bisogna riconoscere che ha già mostrato un certo coraggio a infettare uno come Briatore (quasi quasi ci torna simpatico, il Covid s’intende, ndr).
Adesso il popolo è in ansia per la salute di un uomo di così chiaro prestigio: noi siamo certi che tra qualche giorno tornerà alle sue fatiche più attivo che mai e tornerà a proporci le sue sentenze sul mondo. Del resto se per malaugurata sorte non dovesse uscire dal suo ricovero dorato, non vediamo chi potrebbe colmare il vuoto culturale che sarebbe determinato da cotanta perdita.

Bologna, 25 agosto 2020