Il welfare (cioè l’assistenza pubblica) in Emilia-Romagna mette insieme una rete di servizi: ospedalieri, sanitari, socio-sanitari, servizi sociali. Il Distretto è la sede in cui questi diversi soggetti si integrano l’uno con l’altro. Il governo di questi servizi è affidato al comitato di Distretto, che raccorda Enti locali e Aziende sanitarie. Il Distretto può coincidere con un comune oppure con più comuni insieme.
Per tutti questi motivi la conoscenza del Distretto è fondamentale. Questa è la mappa dei 38 distretti dell’Emilia-Romagna:

Ogni Distretto deve comprendere, di norma, una popolazione che nelle aree urbane non sia inferiore a 80mila abitanti e nelle altre aree non sia inferiore a 60mila abitanti (la popolazione residente in Emilia-Romagna all’1/1/2024 era di 4.473,570 persone).
Il Distretto socio-sanitario nasce come riferimento per il Distretto sanitario (esistente già dal 1994) che è la struttura che nelle Aziende Usl gestisce tutte le risorse destinate all’assistenza sanitaria di base e specialistica di primo livello, oltre all’accesso dei cittadini alle strutture stesse.
Per programmare e gestire i servizi sociali di base i comuni si associano in ATS (ambito territoriale sociale).
In Emilia Romagna gli ATS coincidono con i Distretti.