Con lo scopo di mantenere gli anziani il più a lungo possibile nel loro domicilio sono previsti, in alcuni casi, anche periodi temporanei di ricovero nelle Case-residenze per anziani non autosufficienti (Case protette/Rsa) che di norma devono avere letti utilizzabili a questo scopo. Per questi ricoveri “di sollievo” la quota di compartecipazione (retta) è ridotta a 26,50 euro, a favore degli utenti, (fino ad un massimo di 30 giorni) e la differenza viene posta a carico del Fondo regionale per la non autosufficienza.
Hanno diritto a periodi di ricovero di sollievo:
– gli anziani non autosufficienti assistiti dalle famiglie (anche con l’ausilio della badante) e che ricevono l’assegno di cura, quando ci siano motivate esigenze dei componenti della famiglia
– gli anziani in situazioni di emergenza e di bisogno socio-sanitario che sono in attesa di un programma assistenziale più appropriato.
Durante questo periodo di ricovero di sollievo vengono fornite agli anziani non autosufficienti prestazioni assistenziali e sanitarie di intensità, secondo le esigenze individuate dal Piano di assistenza individuale (Pai).
Il ricovero di sollievo può essere attivato
– quando si verifica una situazione di emergenza dovuta alla mancanza improvvisa del caregiver principale (familiare o badante)
– quando per l’anziano non autosufficiente o per il suo caregiver sia necessario un periodo di sollievo dall’assistenza domiciliare
– quando le condizioni dell’anziano cambiano a causa di una modifica dell’equilibrio assistenziale, per accompagnare in questo modo la ridefinizione delle capacità di cura del caregiver principale.
Il ricovero di sollievo è quindi un’opportunità e una risorsa per proseguire il mantenimento a domicilio dell’anziano non autosufficiente, da utilizzare nell’ambito del Programma personalizzato di vita e di cura.